Stilo, borgo calabrese dalle molte meraviglie, è intriso di spiritualità, centro di cultura greco-bizantina e cristiana. Ha mille storie da raccontare, non ultima quella del filosofo Tommaso Campanella (1568-1639), il suo figlio più illustre. Ça va sans dire, Stilo è nel circuito dei «Borghi più Belli d’Italia».
Appena fuori dall’abitato di Stilo sorge la Cattolica, minuscola chiesa bizantina di rara bellezza. «Cattolica» viene dal greco katholikòn, che indica la chiesa principale nel rito ortodosso: era infatti il punto di riferimento degli eremiti basiliani che vivevano in grotte (dette «laure») sulle pendici del monte Consolino. Pianta quadrata, 5 cupole, un interno ieratico e misterioso che ricongiunge al divino. Così rara e preziosa da essere stata candidata a diventare patrimonio dell’umanità UNESCO.
Foto: SharryLand e Trekking Stilaro APS
Se amate i tuffi nel passato, Stilo vi aspetta. Impianto medievale, un gomitolo di case in pietra chiara affacciate su viuzze strette adagiate sulle pendici del monte Consolino, una preziosa fontana arabo-moresca (la fontana dei Delfini), moltissime chiese. La principale è la Chiesa Matrice dedicata a Santa Maria d’Ognissanti, con un maestoso portale gotico e una straordinaria tela del Battistello. Suggestiva la chiesa della Divina Pastorella, nella grotta.
Foto: SharryLand
Rocce calcaree, frastagliate e scavate da grotte e profonde erosioni: è il monte Consolino (m 701). Dalla cima, dove sorgono le rovine del Castello normanno di Stilo, si gode di un panorama straordinario sulla Vallata dello Stilaro. Da Stilo salgono al castello una Via Crucis e un sentiero, ma gli amanti delle arrampicate e del free-climbing troveranno pane per i loro denti. Nelle grotte del monte (le «laure») vivevano i monaci eremiti. Una delle più note è la grotta affrescata di Sant’Angelo.
Foto: marcuscalabresus Fonte
La rievocazione della Calabria di Tommaso Campanella tra Medioevo e Rinascimento, con il torneo cavalleresco, il mercato medievale, arcieri giullari musicanti e falconieri… Un tuffo nel passato che richiama gente da tutta la Calabria e culmina con la «Giostra dell’anello».
Le miniere furono a lungo traino economico del territorio. A più di mille metri di altezza, nel folto di un’immensa faggeta, venne costruito nel XIX secolo un complesso siderurgico all’avanguardia nominato in onore di Ferdinando II di Borbone. Ferriere, fornaci, eleganti edifici amministrativi, villaggi per gli operai, dighe… Tracce del nostro passato da scoprire e tutelare.
Foto: Città di Stilo Fonte
Foto copertina: Salvatore Taverniti Fonte
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