Riace è diventato celebre nel mondo per due prodigi: il ritrovamento dei Bronzi nelle sue acque e il Villaggio Globale, modello avanguardistico di integrazione dei migranti. Ma c’è di più...
Dal 25 al 27 settembre c’è la festa più grande, che richiama a casa i riacesi emigrati, e raduna i fedeli e tutte le comunità Rom e Sinti della Calabria: ci sono veglie di preghiera, offerte di ex voto in cera per la grazia ricevuta, e per tutta la notte, la musica e i balli dei Rom. Le grandi statue vengono portate in processione dalla chiesa matrice al Santuario. È un grande rito collettivo che si ripete la seconda domenica di maggio, con la Festa del Braccio, quando la Sacra Reliquia viene portata in processione fino al mare.
Foto: SharryLand
Dal 2004 al 2018, Riace inventa un sistema di accoglienza dei migranti che le darà celebrità in tutto il mondo. Con la guida di Mimmo Lucano, attivista e sindaco, I richiedenti asilo ricevono un alloggio, hanno accesso ai servizi e alle scuole, imparano un lavoro e la nostra lingua. I molti edifici abbandonati dai riacesi emigrati all’estero riaprono le porte e diventano case, botteghe artigiane e multietniche. Il grande murale azzurro con le frecce che indicano l’accesso al Villaggio Globale diventa il simbolo di un futuro possibile.
Era il 16 agosto 1972, quando un giovane sub - immerso nelle acque davanti a Riace Marina - scoprì una delle opere più straordinarie dell’arte greca, che diede fama mondiale al nostro piccolo borgo, i Bronzi di Riace, oggi custoditi nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. A cinquant’anni di distanza, nei mesi d’estate le nostre spiagge si riempiono di allegri bagnanti, ma ogni volta che ci tuffiamo tra le onde, tutti abbiamo la segreta speranza che i fondali ci svelino qualche altra meraviglia.
Foto: SharryLand al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Il più recente è il murale che celebra il gemellaggio tra Riace e Gaza: due mani che si stringono: una ha i colori della bandiera palestinese, l’altra i colori della bandiera della pace. Ce n’è uno con Papa Francesco armato di pennello che scrive un messaggio di pace su un muro. Un altro è dedicato al giornalista Peppino Impastato… Vi invitiamo a una caccia al tesoro, in cerca dei murales per le strade di Riace Marina e Riace Superiore. A voi il piacere della scoperta!
Foto: Domenico Lucano Fonte
Ecco un altro buon motivo per amare Riace. La Costa dei Gelsomini è uno dei posti preferiti dalla tartaruga marina Caretta caretta per nidificare e deporre le uova. Il WWF e gli ambientalisti vigilano su di loro per proteggere i loro nidi. Assistere alla corsa delle minuscole tartarughine verso il mare è un’emozione grandissima!
Foto: U.S. Fish and Wildlife Service Fonte
Foto copertina: Marcuscalabresus Fonte
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